Dalla classe alla realtà, una settimana di competenze ai licei Regina Mundi.
2-6 febbraio 2026
È scuola, ma qualcosa non torna. Dalle porte aperte delle aule non filtra il suono di un’unica voce, che spiega o interroga. Le classi non hanno l’aspetto consueto. Studenti di diverse sezioni, di annualità diverse, sono all’opera, insieme, in ogni angolo dell’edificio: nelle aule, in auditorium, nei laboratori.
In cerchio, raccolti davanti a un ospite che non è un professore, intenti a prendere appunti o affaccendati in attività di gruppo, gli studenti, stanchi, eppure animati, raccolgono i frutti di una settimana inedita.
Alla Regina Mundi, infatti, all’inizio di febbraio il programma ha fatto una sosta, ma la didattica non si è fermata, scegliendo di avanzare più a fondo. Sono stati giorni interamente dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali, la Skills Week dei licei.
Comunicare in modo efficace, collaborare, risolvere problemi, sviluppare un pensiero critico sono strumenti che permettono di orientarsi, adattarsi, prendere decisioni consapevoli, nonché navigare la complessità delle discipline scolastiche senza ridurne la portata; competenze indispensabili e trasferibili in materie e ambiti potenzialmente illimitati. Nel corso della settimana sono emerse in modo naturale, favorendo una crescita che è terreno di coltura anche del rendimento scolastico. Per molti è stata l’opportunità di riconoscere talenti e attitudini ancora inesplorate.
“Questa attività è stata diversa dal solito e ha offerto l’opportunità, difficile, di mettersi in gioco, anche con compagni poco conosciuti. Nonostante l’imbarazzo iniziale trovo giusto abituarsi a comunicare anche con chi non si conosce bene.” È stato uno degli interventi dei ragazzi, a commento di un laboratorio svolto in gruppo.
L’occasione, offerta dalla necessità di dedicare un tempo al recupero dopo la chiusura del quadrimestre, ha propiziato così molto altro.
Accanto alla ripresa di quanto affrontato nella prima parte dell’anno, i ragazzi sono stati sfidati in approfondimenti, attività laboratoriali o collaborative, compiti di realtà, che hanno affiancato o sostituito la lezione frontale, richiedendo la fatica di mettersi in gioco, con sé stessi e davanti ai compagni.
Durante l’attività “Invent an object”, i ragazzi delle prime liceo si sono messi alla prova come giovani imprenditori e comunicatori in lingua straniera. Divisi in piccoli gruppi, hanno ideato un oggetto originale, curandone ogni aspetto, per poi presentarlo e promuoverlo davanti a una giuria di acquirenti con argomentazioni persuasive e padronanza linguistica.
Le classi seconde si sono invece cimentate nella costruzione di un calorimetro, utilizzando il materiale fornito dalle insegnanti di scienze. L’attività, fortemente orientata al problem solving, ha richiesto ai partecipanti di progettare, testare e migliorare il proprio dispositivo, confrontandosi con sfide concrete e trovando la soluzione in modo collaborativo.
La tragedia “Antigone” di Sofocle, al centro di un percorso didattico curato dalle docenti di lettere del biennio, ha preso vita, non solo nelle riflessioni ma anche nei corpi degli studenti, grazie a un laboratorio teatrale guidato dall’attrice Giulia Villa. L’esperienza ha permesso ai ragazzi di esplorare il testo trasformando lo studio in un’occasione di espressione e consapevolezza.
Le leggi di Mendel per le classi terze sono diventate il cuore di un avvincente mistero da svelare, in cui i ragazzi hanno vestito i panni di giovani genetisti, chiamati ad analizzare indizi, incrociare dati e formulare ipotesi per risolvere un caso scientifico.
Con il professor Calini le classi del triennio si sono avvicinate ai temi dell’educazione finanziaria, riflettendo sulla gestione consapevole delle risorse e la responsabilità nelle scelte economiche.
L’incontro con l’aritmologo Izzo dell’IRCCS Policlinico San Donato ha offerto uno sguardo concreto sulla ricerca in ambito cardiologico, arricchito da simulazioni e momenti di partecipazione attiva degli studenti.
Con il professore e Magistrato Luerti, attraverso un intreccio di educazione civica e letteratura spagnola, le classi hanno messo in scena un coinvolgente “processo a Don Juan Tenorio” opera teatrale di José Zorrilla.
Infine, la testimonianza della Dott.ssa Molinari sulla francofonia ha rappresentato un’importante occasione di orientamento e confronto sullo studio delle lingue e sui percorsi accademici ad esso correlati.
Numerose altre attività hanno animato la vita dei licei in questi giorni frenetici, un’esplosione di iniziative che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano, già profondamente intrecciato con la didattica di ogni giorno.
La Skills Week non è stata insomma un evento isolato, ma un’iniziativa coerente con il progetto della scuola, in cui i saperi destano le abilità e le abilità necessitano dei saperi.
Guardando più in là, l’esperienza vissuta indica la traiettoria di una didattica capace di rinnovarsi e di preparare gli studenti ad affrontare con consapevolezza le sfide che li attendono.
Ecco, entrando a scuola quella settimana, tra le pareti familiari della Regina Mundi spirava un vento di novità.
Livia Vignati
Docente di latino e Italiano
