Vi avevamo raccontato di un progetto. Oggi possiamo raccontarvi come è andata.
Nei mesi scorsi vi avevamo presentato il progetto “Ciak si Crea – Trame di Periferia”, che ha visto un gruppo di studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado Regina Mundi impegnato nella realizzazione del cortometraggio “Vento di Corvetto”, nato da un percorso di scoperta e racconto del proprio quartiere attraverso il linguaggio del cinema.
Oggi siamo felici di condividere il risultato di questo percorso: durante l’evento conclusivo “Che Aria Tira… Trame di Periferia”, ospitato presso l’Auditorium della Regina Mundi, “Vento di Corvetto” ha conquistato il primo premio.
Il riconoscimento valorizza il lavoro svolto dai ragazzi insieme ai docenti e ai professionisti che li hanno accompagnati nel progetto, premiando la capacità di raccontare con autenticità il proprio territorio.
L’opera è ora entrata in una nuova fase di post-produzione per l’ottimizzazione tecnica di immagini e audio, in vista della candidatura e della partecipazione a festival cinematografici nazionali e internazionali. Per questo motivo il cortometraggio non è ancora disponibile online. In attesa dell’autorizzazione alla diffusione pubblica, condividiamo il trailer ufficiale realizzato dagli organizzatori del progetto, che offre un primo sguardo sul lavoro dei nostri studenti.
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Un cortometraggio per guardare il proprio quartiere con occhi nuovi.
Durante la “Settimana della Creatività”, la Scuola Secondaria di Primo Grado Regina Mundi ha promosso un’esperienza che ha visto protagonisti quindici nostri studenti delle classi prime e seconde, impegnati nella realizzazione di un cortometraggio selezionato dal progetto “Ciak si crea – trame di periferia”, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il progetto ha rappresentato un’occasione educativa per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico e, allo stesso tempo, stimolarli a osservare e raccontare la realtà che li circonda. Accompagnati dai docenti e da professionisti del mondo del cinema, i ragazzi hanno sperimentato le diverse fasi del lavoro creativo: dall’ideazione alla scrittura, dalle riprese al confronto sui contenuti.
Il lavoro ha preso forma attorno alla domanda: vale la pena vivere al Corvetto?
Da qui gli studenti hanno intrapreso un percorso di osservazione, approfondimento e ascolto, realizzando interviste e raccogliendo testimonianze. Attraverso questo processo, hanno potuto riflettere non solo sulle difficoltà legate al contesto in cui vivono, ma anche su ciò che rende il quartiere un luogo di relazioni, appartenenza e possibilità.
Il cortometraggio è così diventato uno spazio in cui far emergere le voci, le aspettative e le speranze dei nostri. Il Corvetto è un quartiere complesso, ma senz’altro vivo: è un territorio in cui convivono fragilità e speranze concrete: c’è il disagio abitativo e le difficoltà economiche di alcune famiglie e ci sono ambienti di proposta positiva come la parrocchia della Medaglia Miracolosa o delle suore del Martinengo, luoghi in cui le difficoltà vengono affrontate costruendo brandelli di cordialità umana che generano comunità.
Il Corvetto è un ambiente ricchissimo di tante diversità culturali, che possono conoscersi e vivere insieme, ci sono energie associative e iniziative educative che lavorano quotidianamente per costruire legami e opportunità, soprattutto per i più giovani.
La Regina Mundi è al centro di queste energie e i nostri studenti con questo progetto hanno iniziato a leggere criticamente la realtà e a raccontarla. Attraverso il linguaggio del cinema, gli studenti sono stati messi nella condizione di diventare protagonisti attivi, capaci di raccontare il proprio punto di vista e di confrontarsi con quello degli altri. Il cortometraggio non è solo il risultato di un laboratorio creativo, ma il segno di un percorso educativo che unisce creatività, cittadinanza e senso di appartenenza.
Il percorso si concluderà con l’evento di premiazione dei cortometraggi selezionati, che vedrà la partecipazione, oltre alla Regina Mundi, anche delle scuole di Martina Franca e Modica coinvolte nel progetto.
