ISCRIZIONI / INFORMAZIONI

Prima di procedere con l’iscrizione presso la nostra scuola è necessario effettuare il colloquio col Preside del relativo ordine di scuola. Il colloquio non è vincolante ma rappresenta il primo passo indispensabile in quanto dà modo alla famiglia di conoscere la scuola e i suoi programmi. DI seguito la procedura da seguire.

Procedura

1. Avvia online la domanda di iscrizione inserendo i dati richiesti

2. Prenota il colloquio conoscitivo con il preside o la direttrice

3. L’iscrizione sarà confermata solo dopo il colloquio

4. Scarica i moduli precompilati, riconsegnali in forma elettronica firmati attraverso il portale My e procedi al versamento della quota di iscrizione

La quota di iscrizione si versa in contanti, con POS o tramite assegno bancario. Le iscrizioni si chiudono ad esaurimento posti

Il sistema di rette di seguito illustrato, è conseguenza della disparità di trattamento che colpisce le scuole paritarie, che pure da vent’anni sono ufficialmente riconosciute come parte integrante dell’unico Sistema di Istruzione e svolgono un servizio pubblico. La retta mensile chiesta alla famiglia costituisce il contributo essenziale per poter garantire l’offerta formativa della scuola, che può usufruire solo in minima parte di contributi da parte dello Stato.
Le rette coprono costi quali quelli del personale docente e di servizio, del riscaldamento, le spese di funzionamento/manutenzione/rinnovo dei locali, della manutenzione e ammodernamento della dotazione tecnologica e strumentale (LIM, iPad, computer…), dell’assicurazione, di libri e abbonamenti a riviste per la biblioteca, della cancelleria e di quant’altro indispensabile per rendere la nostra scuola funzionale all’educazione ed alla formazione dei nostri figli.

RETTE A.S. 2022/2023

Le rette per l’anno scolastico 2022/2023 rimarranno invariate rispetto all’anno scolastico in corso.

La modalità di pagamento della retta annuale avviene tramite SDD bancario con addebito mensile per il numero di rate corrispondente, maggiorata delle spese bancarie.

I pasti, dove previsto, verranno conteggiati in funzione delle presenze rilevate dalle insegnanti, l’eventuale prolungamento orario e le spese extra per uscite didattiche saranno addebitati tramite SDD, il mese successivo, unitamente alla retta scolastica. In caso di addebito per più di un solo figlio, il SDD è cumulativo e le spese bancarie addebitate una sola volta. A ciascun genitore vengono assegnate le credenziali per accedere all’area riservata del portale della scuola dal quale è possibile consultare la propria posizione amministrativa che riporta tutte le voci di spesa.

In caso di ritiro la quota di iscrizione non verrà restituita. Il ritiro dell’alunno, se effettuato entro il 31/12/21, non esonera dalla corresponsione dell’intera retta per il quadrimestre in corso. Dopo tale data, il ritiro comporta il pagamento dell’intera retta annuale.

E’ una istituzione importantissima per la libertà di scelta delle famiglie, ed è unica in Italia. I cittadini lombardi possono beneficiare del contributo Dote Scuola istituito dalla Regione Lombardia, così articolato:

  • “Buono scuola” finalizzato a sostenere le famiglie degli studenti (con ISEE inferiore o uguale a 40.000,00 euro per l’anno scolastico in corso)
  • “Disabilità’” destinata agli alunni disabili.
  • “Contributo per l’acquisto libri di testo” finalizzata a sostenere la spesa delle famiglie con ISEE inferiore o uguale a 15.494,00 euro esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche.

Il comma 617  della legge di Bilancio 2017 prevede l’aumento del tetto delle spese scolastiche detraibili dalle imposte
nella misura del 19% (attualmente fissato dalla L. 107/2015 a 400 euro annui, per un beneficio di 76 euro ad alunno), con incrementi progressivi nei prossimi anni:

  • 564 euro di spesa per il 2016 (con una detrazione dall’imposta di 107,16 euro ad alunno);
  • 717 euro per il 2017 (detrazione pari a 136,23 euro ad alunno);
  • 786 euro per il 2018 (detrazione pari a 149,34 euro ad alunno);
  • 800 euro a decorrere dal 2019 (detrazione pari a 152 euro ad alunno).

Le scuole Regina Mundi credono fortemente nella libertà di scelta educativa e, con creatività, provano da sempre a realizzare una vera parità scolastica, accanto ad una proposta formativa che è un’eccellenza assoluta nel panorama cittadino.
Abbiamo quindi deciso di rafforzare il nostro sistema di aiuti economici, perché chiunque riconosca nella nostra proposta educativa un ambito adeguato per guardare al bene dei propri figli e ne abbia oggettiva necessità, possa frequentare la nostra scuola.
La procedura è interamente informatizzata ed accessibile dal portale My della scuola; vi invitiamo a contattare la segreteria per eventuali richieste di informazioni in merito.
Al sostegno di questa iniziativa concorrono le somme destinate alla scuola attraverso il 5X1000 e l’Associazione AGeSC attraverso specifiche iniziative.

I lavoratori dipendenti possono verificare presso l’ufficio personale se la propria azienda ha attuato un programma di welfare aziendale, in quanto ai sensi dell’art. 51 c.2 lett. f bis) del TUIR 917/1986 le spese di istruzione dei figli eventualmente sostenute dall’azienda non costituiscono reddito per il dipendente.

Il credito d’imposta “School bonus” spetta a chi effettua erogazioni in denaro in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, cioè istituzioni scolastiche statali, istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali. In particolare, viene riconosciuto per queste tipologie di investimenti:

  • realizzazione di nuove strutture scolastiche
  • manutenzione e potenziamento di quelle esistenti
  • interventi  per il miglioramento dell’occupabilità degli studenti

e per queste tipologie di contribuenti:

  • persone fisiche
  • enti non commerciali
  • soggetti titolari di reddito d’impresa.

Il credito d’imposta è del 65% delle erogazioni liberali effettuate nei periodi d’imposta 2016 e 2017 e del 50% di quelle effettuate nel periodo d’imposta 2018. È ripartito in 3 quote annuali di pari importo e non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese. Il  tetto massimo di spese agevolabili è fissato a 100mila euro per ciascun periodo d’imposta. L’ammontare delle erogazioni liberali va indicato nella dichiarazione dei redditi.

Per i titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta è utilizzabile tramite compensazione  e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.