TEMA EDUCATIVO 2020-2021
CON OCCHI NUOVI: CHE MERAVIGLIA!

Finestra spalancata” è una “rubrica” virtuale che illustra e narra alcune delle esperienze vissute a scuola assieme ai bambini.
E’ un occasione per fermarsi a riflettere sulla ricchezza di ciò che accade.

“Finestra spalancata” risponde al nostro desiderio di far entrare la casa a scuola e spostare la scuola in famiglia, in un movimento che va oltre i muri di cinta della Regina Mundi fino ad attraversare le pareti dei palazzi della nostra città.

Settembre è il momento dell’accoglienza e della ripresa.

Occorre dedicare tempo prezioso alla costruzione dei rapporti per consolidare le «vecchie» amicizie e per conoscere i nuovi arrivati.

Per noi maestre è tempo per accogliere i bimbi  del primo anno e guardare con stupore i traguardi raggiunti dai più «grandi». Bimbi in continua crescita che ad ogni ripresa ci meravigliano per i passi fatti durante i mesi estivi.

SI RICOMINCIA
finestra infanzia
finestra infanzia

Carla, la portinaia che vive nel corridoio della nostra scuola, (un personaggio di fantasia, disegnato sulla nostra porta che ci aiuta ad animare le varie proposte) ci ha recapitato un messaggio:

“Bambini ho bisogno del vostro aiuto: qualcuno di molto gentile è passato di qui! Mi ha preparato una torta e me la ha lasciata in ufficio da Alessandra! Ma non sono riuscita a ringraziarlo perché si muoveva con estrema velocità ed era davvero silenzioso!”

finestra infanzia

Sono apparsi a scuola molti indizi: impronte argentate, piume, suoni di campanelli…fotografie sfocate.
Molti sono stati i segnali che hanno destato curiosità nei bambini conducendoli a interrogarsi su cosa stesse accadendo.
Ne hanno dedotto che doveva essere l’angelo custode di Carla che era giunto da lei per prendersene cura proprio come fanno i giardinieri che con amore e dedizione coltivano un semino certi del fatto che “Darà molto frutto”.

In questi giorni abbiamo festeggiato gli ANGELI CUSTODI, una festa a noi tanto cara perché occasione per parlare di temi importanti. Abbiamo cercato di spiegare ai bambini che ognuno di noi ha un valore inestimabile e che Dio ci ha donato un angelo che si prende cura di noi proprio perché ci ama immensamente.

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I nostri bambini hanno conosciuto  Lucas, protagonista del libro: La montagna di libri più alta del mondo”.

Lucas è un bambino che, affascinato dal volo, desidera fortemente riuscire a volare e cerca di perseguire il suo sogno in ogni modo. Riuscirà nel suo intento grazie all’aiuto della sua mamma, che gli regala un libro grazie al quale comprende che è possibile volare utilizzando la fantasia. Grazie all’immaginazione Lucas ha la capacità di “viaggiare” in luoghi lontani nel tempo e nello spazio. Questo lo appassiona a tal punto da leggere tantissimi libri, tanti che, se impilati uno sull’altro, creano “la montagna più alta del mondo”.

Questa storia è stata scelta per introdurre la macro programmazione che vedrà la NARRAZIONE protagonista ogni settimana. A partire da un racconto infatti si struttureranno una serie di attività per approfondire la tematica proposta.

Il libro di Lucas ha dato lo spunto a noi insegnanti per programmare una serie di proposte che hanno come scopo la stimolazione della creatività.

finestra spalancata

I LEONCINI, attraverso il materiale destrutturato e il gioco simbolico, hanno provato a «volare» in luoghi incantati.

finestra spalancata

I CANGURI invece hanno creato un disegno a partire da alcune macchie di colore presenti sul foglio a cui hanno attribuito un significato completando il disegno.

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I DELFINI infine hanno scritto una storia cooperando con alcuni compagni, partendo dalla realizzazione di un personaggio di fantasia creato a partire da una pigna.

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LA NOTTE DI SAN MARTINO CAVALIERE

Era l’11 novembre.
Il cielo era grigio, pioveva e soffiava un forte vento.
Riparato da un pesante mantello un giovane cavaliere di nome Martino, cavalcava verso la città.
Lungo la strada il cavaliere vide un poverello coperto solo di pochi stracci;
era tutto bagnato e tramava dal freddo.
Martino non aveva monete da donargli, ma senza esitare, scese da cavallo e tagliò in due il suo mantello offrendone metà al poverello.
Il poverello ringraziò Martino che riprese il suo cammino.
Fatti pochi passi, ecco che smise di piovere.
Il vento si calmò e le nubi si diradarono.
Il cielo diventò sereno e l’aria, scaldata dal sole, divenne tiepida.

La tradizione vuole che si accenda una lanterna e la si posizioni sul davanzale della finestra come  simbolo di luce e di calore.

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