Il racconto di Suor Letizia
Guardando alla Regina Mundi di oggi, mi torna alla mente il cammino iniziato tanti anni fa dalla nostra congregazione.
Prima della guerra del 1940-1945, l’Istituto San Vincenzo de’ Paoli, intitolato al fondatore delle Figlie della Carità, sorgeva a Milano in via della Guastalla. Alle suore era affidato il compito dell’assistenza alle bambine povere, attraverso un’opera che comprendeva anche una scuola elementare e un laboratorio. Fu per molti anni un punto di riferimento concreto per numerose famiglie. Quando ripenso a quegli inizi, mi colpisce il desiderio semplice ma grande che animava tutto: accogliere chi aveva più bisogno.
Nel dopoguerra emerse l’esigenza di portare questa presenza anche in una zona periferica. I missionari di San Vincenzo chiesero allora alle suore di collaborare alla nascita di una scuola materna nel quartiere di via Boncompagni. Il 16 novembre 1956 fu posta la prima pietra del nuovo edificio e, nel 1957, il Cardinale G.B. Montini, Arcivescovo di Milano e futuro Papa Paolo VI, benedisse la nuova opera, incoraggiando le religiose a proseguire il loro servizio educativo e assistenziale.
Fin dall’inizio la nuova sede accolse bambine provenienti da situazioni familiari difficili, affidate dalle assistenti sociali. Ben presto l’Istituto divenne una realtà vivace e articolata: vi trovarono spazio la scuola materna, l’oratorio femminile, un pensionato per studentesse e lavoratrici e la visita alle famiglie bisognose.
Nel 1960 il Consiglio Provinciale della Congregazione scelse di creare a Milano un Centro Vincenziano di Studi e di trasferire nel nuovo complesso anche il plesso scolastico di Coronata, a Genova, danneggiato dalla guerra. Nello stesso anno nacque ufficialmente la scuola Regina Mundi. L’offerta formativa comprendeva scuola materna, scuola elementare, scuola media, istituto magistrale e il corso triennale per addette alla segreteria d’azienda.
Erano anni di tanto lavoro e di molti sacrifici, ma anche pieni di entusiasmo: vedevamo crescere una scuola che desiderava essere casa per tanti.
La comunità delle Figlie della Carità vi prestò servizio seguendo l’insegnamento di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa de Marillac: “Andate ad istruire i bambini ad insegnare loro le cose necessarie alla salvezza eterna e non solo ad istruirli, ma ad educarli.”. In pochi anni la serietà della proposta educativa conquistò la fiducia delle famiglie e la stima delle autorità scolastiche, che concessero il riconoscimento legale dei corsi.
La scuola si distingueva anche per la ricchezza della vita comunitaria. Fiorirono gruppi ricreativi, culturali, missionari, artistici e sportivi. Gli studenti partecipavano a rappresentazioni teatrali, cineforum, cori, conferenze, gare sportive e iniziative di solidarietà. L’educazione non si esauriva nelle lezioni, ma coinvolgeva tutta la persona.
Con l’aumento delle iscrizioni si rese necessario ampliare l’edificio. Nel 1966 venne realizzata una sopraelevazione che permise l’apertura dell’asilo nido: all’ultimo piano, in ambienti luminosi e attrezzati, furono accolti fino a sessanta bambini dai 12 ai 36 mesi.
Negli stessi anni nacquero anche i Gruppi-Famiglia, destinati a ragazze provenienti da situazioni familiari fragili. Erano piccoli nuclei educativi guidati da un’educatrice responsabile, nei quali si imparavano convivenza, corresponsabilità e autonomia. Per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro fu inoltre potenziato il corso per addette alla segreteria d’azienda, mentre cresceva parallelamente la scuola magistrale. Per noi era importante che nessuna ragazza si sentisse senza valore o senza possibilità di futuro.
Nel tempo, la scuola Regina Mundi ha mantenuto uno stile educativo attento a ogni studente. Ogni alunno è stato considerato nella propria unicità, con particolare cura verso chi presentava bisogni educativi speciali, difficoltà di apprendimento o provenienze culturali diverse, attraverso percorsi personalizzati e un forte lavoro di inclusione.
L’evoluzione della società e della normativa scolastica ha portato a nuove trasformazioni. Nel 1985, su richiesta delle famiglie del quartiere, fu aperto il Liceo Linguistico, pensato per offrire una solida preparazione culturale e linguistica. Con la legge del 10 marzo 2000 tutte le scuole paritarie entrarono nel Sistema Nazionale di Istruzione e Regina Mundi ottenne progressivamente la parità per i diversi ordini di scuola.
Fino al 2001 l’Istituto fu gestito direttamente dalle Figlie della Carità. Dal 2007 iniziò una nuova collaborazione con la Cooperativa Sociale Maria Consolatrice, che diede continuità all’opera educativa. Nel 2022 la Cooperativa Sociale Maria Consolatrice è confluita nell’attuale Cooperativa Regina Mundi, nata dall’unificazione delle realtà che gestivano le sedi di via Boncompagni e di viale Corsica, nel desiderio di custodire una stessa attenzione educativa alla persona. In quegli anni nacque anche l’Istituto Tecnico, poi sostituito nel 2019 dal Liceo Scientifico.
Oggi, nel 2026, l’Istituto comprende nido, sezione primavera, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, liceo linguistico e liceo scientifico. Le suore per tanti anni sono state presenti nella vita della scuola, collaborando in diversi ambiti educativi e riconoscendo nella Regina Mundi di oggi una realtà che mantiene vivo il carisma originario della congregazione: servire la persona attraverso l’educazione con particolare attenzione a chi è più fragile. Guardando la Regina Mundi di oggi, sento che l’intuizione iniziale non è andata perduta: una scuola aperta a tutti, attenta a ciascuno e impegnata a fare il possibile perché nessuno si senta escluso.
Suor Letizia
Ciò che ci portiamo nel cuore dopo Crans Montana è un invito a riscoprire cosa significhi essere presenza e non folla.