Profezie per la Pace

Vedere la luce dove il mondo vede solo ombre

Quest’anno la nostra scuola ospiterà Profezie per la Pace, una mostra che nasce dal desiderio di educare lo sguardo in un tempo in cui il rumore del mondo rischia di oscurare la luce.

L’inaugurazione è prevista per:

  • giovedì 12 marzo ore 18:30 – sede di Via Boncompagni
  • venerdì 13 marzo ore 18:00 – sede di Viale Corsica

Viviamo un tempo in cui il rumore del mondo – le guerre, le tensioni internazionali, le paure che attraversano le nostre case e persino il cuore dei nostri ragazzi – rischia di diventare la nostra unica lente di lettura. E quando ci abituiamo al rumore, non sentiamo più la musica. È per questo che nasce la mostra Profezie per la Pace: non come un gesto culturale tra gli altri, ma come un’occasione per educare lo sguardo, per tornare a vedere ciò che spesso dimentichiamo di guardare.

Papa Francesco, qualche anno fa, disse che esistono soltanto due modi di vivere: da abituati o da innamorati. Da abituati, si attraversa la vita senza più stupirsi, senza più attendere nulla, quasi anestetizzati dal flusso delle cose. Da innamorati, invece, ogni dettaglio diventa un segno: si pende da ogni cenno che la realtà offre, lo si cerca, lo si implora persino.

L’innamorato è vivo perché ama; chi non ama, invece, non cerca più nulla, non attende, non desidera. E se la pace non la desideriamo più, se non la attendiamo più, smettiamo anche di riconoscerla quando accade.

Eppure, la storia è piena di uomini e donne che hanno custodito la pace proprio dentro l’odio, la violenza, lo smarrimento. Sono persone che non si sono arrese alla logica dello scontro, ma che hanno saputo leggere nella realtà i segni di un bene possibile, anche minimo, anche fragile.

La mostra Profezie per la Pace nasce da questo: da un’esigenza educativa e umana di riconoscere che, anche nei tempi più difficili, esistono “luoghi” e “volti” che custodiscono una promessa.

Non si tratta di ottimismo. Né di idealismo. Si tratta di realismo: del realismo di chi si lascia raggiungere da un’ipotesi buona sulla vita; di chi sceglie – nonostante tutto – di vivere da innamorato, e non da abituato.

E allora sì, si comincia a vedere ciò che prima non si vedeva: gesti di fraternità inattesi, percorsi di perdono impossibili, amicizie che ricuciono ferite, iniziative che ridonano dignità. Queste sono le profezie: persone e storie che non spiegano la pace, ma la vivono.

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa ci offre parole decisive per comprendere il senso di questo percorso. Non uno slogan, non un conforto emotivo, ma un giudizio capace di reggere la prova della realtà. Scrive: «Dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce. Questa per me è la speranza».

Questa mostra nasce per vivere questo sguardo: uno sguardo che non nega il male, ma non gli concede l’ultima parola. Uno sguardo che non si abitua al buio. Uno sguardo che continua a cercare la luce, perché sa che la luce esiste. Lo fa attraverso il racconto di dieci testimoni che, vivendo nel conflitto, affermano la pace, il perdono e la speranza.

E forse, oggi, non c’è nulla di più urgente per noi, per i nostri bambini e ragazzi, per il mondo intero.

Profezie per la pace

Date, orari di apertura e modalità di visita della mostra, saranno pubblicati a breve sulla home page del nostro sito.