Lo spedale degli innocenti

Esposizione Permanente

“Per il saggio, nulla è invisibile.”

[F. Brunelleschi]

Chi ha detto che matematica e geometria servano solo a fare calcoli o a misurare la realtà?
Nel Rinascimento italiano queste due discipline, rese inscindibili dalla filosofia e dallo studio dei classici, diventano strumenti di conoscenza capaci di veicolare armonia e ragione.

Già nella cultura greca tutto ciò che era bello doveva sottostare a forme di equilibrio: questo permetteva di giungere a una conoscenza più piena del mondo. I rinascimentali si riappropriano di questo linguaggio e danno vita ad alcune tra le più belle opere di architettura presenti sul nostro territorio.

Lavoro autobiografico di un ragazzo con disabilità che si è raccontato attraverso la lettura e la rappresentazione di una poesia di Giuseppe Ungaretti

Alla scuola media, anche le gite diventano occasione per riscoprire la didattica fuori dalle aule.

Lavoro espressivo con segni e materiali diversi, ogni pagina racconta aspetti diversi di ciascun ragazzo

Questo lavoro esposto racconta un percorso di studio e approfondimento dedicato allo Spedale degli Innocenti di Firenze, un luogo di grande significato con cui i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi prima a scuola e poi direttamente sul campo, durante una gita di tre giorni.

Che stupore nel vedere applicati, nel processo di conoscenza e scoperta, tutti i contenuti e le riflessioni affrontati in classe! Attraverso il disegno geometrico si va in profondità di ciò che viene semplicemente osservato: in questo modo, nell’analisi e nella rappresentazione, i contenuti vengono davvero interiorizzati. La meraviglia non resta in superficie, ma scava, costruendo le fondamenta del sapere.