L’io allo specchio

Esposizione Permanente

“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.”

[Paul Klee]

In questo lavoro sono presentati alcuni elaborati che raccontano un percorso proposto ogni anno alle classi terze della scuola secondaria di primo grado.
Il racconto di sé e la costruzione di elaborati, sia artistici sia letterari, rappresentano il cuore della produzione della terza media. Durante l’ultimo anno del ciclo scolastico si cerca di condurre i ragazzi a una sempre maggiore consapevolezza di sé, affinché anche il loro giudizio sulla realtà e su ciò che li circonda diventi più consapevole.

Lavoro autobiografico di un ragazzo con disabilità che si è raccontato attraverso la lettura e la rappresentazione di una poesia di Giuseppe Ungaretti

Per poter strutturare il loro sguardo sulla vita è necessario, però, partire da una riflessione sulla propria persona e sulla propria storia, utilizzando tutti i linguaggi che la letteratura e l’arte del Novecento mettono a disposizione.

Lavoro espressivo con segni e materiali diversi, ogni pagina racconta aspetti diversi di ciascun ragazzo

La stesura di un’autobiografia viene accompagnata dalla lettura di un testo, scelto ogni anno diverso, che guida i ragazzi capitolo dopo capitolo. Attraverso l’incontro con autori del Novecento, gli studenti scoprono e raccontano aspetti di sé sempre nuovi.

Nelle ore di arte e immagine i ragazzi hanno studiato i diversi movimenti artistici che hanno caratterizzato il Novecento e, attraverso il lavoro pratico, hanno sperimentato tecniche e stili, facendo propri il pensiero e le intuizioni degli artisti.

Perché queste scelte stilistiche? Cosa vogliono comunicare Picasso, Klee o Kandinskij? E io, cosa voglio dire di me? Queste sono alcune delle domande che emergono nel percorso e che spingono gli studenti a un dialogo serrato con sé stessi e con il mondo.