L’ILIADE IN SCENA

Esposizione Permanente

"Canta, o dea, l'ira di Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò nell'Ade molte vite valorose di eroi, li rese preda di cani e di tutti gli uccelli, così si compiva il volere di Zeus, da quando si divisero in contesa l'Atride signore di eroi (Agamennone) e il divino Achille."

[Dall’Iliade di Omero]

Che volto ha un eroe antico? Quali emozioni suscita il suono degli scudi e il ritmo dei versi epici? 
Cosa accade quando a dei ragazzi di prima media viene chiesto di dare voce e corpo ai protagonisti dell’Iliade, trasformando il poema in uno spettacolo teatrale? 

In questo progetto le classi prime hanno lavorato in modo pluridisciplinare, intrecciando letteratura, arte, tecnologia e musica. Nei laboratori di arte e tecnologia hanno costruito scudi decorati, ispirati a quelli descritti da Omero, che hanno funzionato sia da scenografia sia da strumento per entrare più a fondo nel testo. Parallelamente, hanno scelto le musiche più adatte ad accompagnare la recitazione, diviso le parti e drammatizzato la lettura, dando voce agli eroi e agli dèi della guerra di Troia. 

Lavoro autobiografico di un ragazzo con disabilità che si è raccontato attraverso la lettura e la rappresentazione di una poesia di Giuseppe Ungaretti

Chi era Achille? Chi Ettore? Quali destini si intrecciavano sul campo di battaglia? 
Queste sono solo alcune delle domande a cui i nostri giovani attori hanno provato a rispondere, sperimentando la forza del teatro come linguaggio capace di rendere vivi i testi della tradizione. 

Il risultato è stato uno spettacolo ricco di pathos ed energia, in cui parola, gesto, musica e scenografia si sono fusi, permettendo agli studenti di vivere in prima persona il fascino senza tempo dell’epica.