Esposizione Permanente
[G. Ponti]
Che misura ha il cielo? Come si può racchiudere il mare in uno spazio circoscritto?
Ci sono realtà che sembrano impossibili da misurare eppure, attraverso il disegno, le forme e le linee, è possibile raccontare e contenere l’infinito.
Il lavoro qui presentato prende spunto dal progetto dell’architetto e designer Gio Ponti, che ha realizzato una serie di maioliche ispirate alle forme del mare e ai suoi colori.
Linee, quadrati, punte, fiori che si orientano in modi diversi: alcuni mirano verticalmente verso il cielo, altri orizzontalmente verso il mare. E quando il decoro si ripete per quattro volte, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare si fondono in un intreccio infinito di forme e colori sempre nuovi.
Lavoro autobiografico di un ragazzo con disabilità che si è raccontato attraverso la lettura e la rappresentazione di una poesia di Giuseppe Ungaretti
Con i ragazzi di prima media abbiamo affrontato in Arte il concetto di simbolo, che anima e caratterizza tutta l’arte del Medioevo; attraverso il lavoro di Tecnologia, invece, hanno scoperto come la geometrizzazione possa condurre a una sintesi analoga dei significati.
Partendo dalle suggestioni dell’aria e dell’acqua, hanno lavorato prima in modo rappresentativo e poi con il linguaggio tecnico, giungendo così a un’efficace sintesi delle forme.