Il fumetto

Esposizione Permanente

"…Come posso creare una figura, sia pure approssimativa, se non so che faccio? Sarà sempre una scultura superficiale: curve esteriori, contorni di ossatura, qualche muscolo in azione. Effetti. Ma che cosa so delle cause? Che cosa so della struttura vitale dell’uomo, quella che si nasconde sotto la pelle e che il mio occhio non può vedere? Come posso conoscere ciò che determina, dall’interno, le forme che scorgo dall’esterno?"

[Una battuta di Charlton Heston (Michelangelo) ne “Il tormento e l’estasi”]

In queste tavole sono documentati alcuni esempi di come si possa lavorare con qualsiasi linguaggio visivo, arrivando, attraverso il fare, a interiorizzare le storie e i personaggi più affascinanti della Storia dell’Arte. 

Gli studenti di seconda media, il cui programma nella prima parte dell’anno ha come fulcro il Rinascimento italiano, hanno iniziato incontrando la figura di Michelangelo Buonarroti. 

Dopo la visione del film Il tormento e l’estasi, diretto da Carl Reed e basato sul romanzo di Irving Stone, hanno riflettuto insieme all’insegnante sullo storyboard e sul lavoro di concept illustration che precede la realizzazione di un lungometraggio. 

A ciascuno studente è stato poi affidato uno spezzone del film ed è stato chiesto di dividerlo in differenti frame, catturando i momenti più importanti e necessari per illustrare lo svolgimento della scena. Su questi contenuti è stata realizzata una tavola illustrativa che richiama la struttura di un concept fumettistico. La tecnica utilizzata — acquerello e china — è rapida e immediata, e consente di rendere al meglio l’immediatezza del linguaggio filmico.