Esposizione Permanente
[S. Francesco d’Assisi]
Nel percorso delle classi prime della scuola secondaria di primo grado abbiamo affrontato un progetto che partiva da un gesto semplice e universale: la mano.
Ogni ragazzo ha disegnato la propria sagoma scegliendo una posizione significativa, che potesse dialogare con un soggetto scelto liberamente e arricchito da segni, motivi decorativi e simboli personali. L’obiettivo era quello di far emergere, attraverso il gesto della mano, aspetti della propria identità e creatività.
Una volta completato il disegno, la sagoma è stata riportata su un quadrato di compensato, ritagliata con precisione e montata frontalmente grazie a uno spessore, così da acquisire rilievo e tridimensionalità. Questo processo ha permesso agli studenti di unire progettazione, manualità e senso estetico, trasformando un’idea personale in un manufatto concreto.
Il lavoro non è stato soltanto un esercizio tecnico, ma un percorso simbolico: la mano come strumento di lavoro, di conoscenza e di relazione, diventa qui il segno unico di ciascuno e al tempo stesso parte di una composizione collettiva. Un progetto che educa a guardare se stessi e gli altri con occhi nuovi, in cui la creatività individuale si intreccia con il valore del lavoro condiviso.