Ogni mattina, a scuola, accade qualcosa di semplice ma carico di significato: ci si saluta. Quel “buongiorno” non è un’abitudine formale, ma un gesto che apre, uno sguardo che riconosce, una voce che chiama per nome. È il primo respiro del giorno, l’inizio che dice: “Ti stavamo aspettando. C’è un posto anche per te. Andiamo insieme”. Così il tema di quest’anno, Educazione è convocazione, prende forma già nel primo incontro della giornata: ci si vede, ci si guarda, ci si chiama per nome. E il giorno può cominciare.
Anche il tempo a scuola ha un respiro, come la vita. C’è un ritmo da imparare ad ascoltare: l’alba che chiama al lavoro e il tramonto che invita alla memoria. Ogni inizio traccia il solco di ciò che verrà. Quando tempo e spazio sono preparati con cura e affetto, i luoghi si trasformano: diventano inviti a intraprendere continuamente un cammino. Un’aula pronta, un cerchio che accoglie, un atelier vivo sono segni semplici ma densi di significato che dicono: “Tu conti. Qui sei chiamato a esserci davvero. Camminiamo insieme”.
Dentro questo percorso risuona l’invito del Piccolo principe:
«Buongiorno», disse il piccolo principe.
«Buongiorno», disse il mercante.
Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete: una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
«Perché vendi questa roba?»
«È una grossa economia di tempo… si risparmiano cinquantatré minuti alla settimana».
«E che cosa se ne fa?»
«Quel che si vuole…»
«Io», disse il piccolo principe, «se avessi cinquantatré minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana…»
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
Il piccolo principe ci ricorda che ciò che davvero nutre non è eliminare la sete, ma il cammino verso la fonte. Anche noi non vogliamo togliere la sete, ma alimentarla, certi che la fonte esiste ed è inesauribile.
Questa sete è anche sete di pace. Mentre l’Europa porta le ferite della guerra tra Russia e Ucraina e a Gaza la violenza brucia vite innocenti, la scuola diventa profezia di un mondo diverso: un luogo dove l’altro non è nemico ma fratello, dove il dialogo è possibile e la convivenza si impara ogni giorno. Il nostro “buongiorno” quotidiano, semplice e disarmato, è già un piccolo atto di pace che contraddice la logica dell’odio.
Alla Regina Mundi desideriamo custodire questa sete e camminare verso la fonte. Vogliamo imparare che nessuno cresce da solo, che il tempo è un dono da abitare, lo spazio una casa da generare, la comunità un’alleanza che sostiene e accompagna. Ogni giorno che comincia con questo respiro è già educazione in atto: lo vedi nel bambino che sorride, nel genitore che si ferma a raccontare, nella maestra che confida: “Oggi ho imparato anch’io”.
“Buongiorno, eredi del mondo”. È il nostro modo di dire che il bene ricevuto ora siamo chiamati a farlo vivere, a rimetterlo in circolo. E’ un compito che cresce con noi.
Buongiorno a tutti, e buon nuovo anno.
Isabella Valli
Coordinatrice didattica scuola dell’infanzia – sede di Viale Corsica
Un cammino educativo nato dall’ascolto della realtà, tra fatica, speranza e bellezza: la forza di una comunità che sceglie di crescere insieme.