Storia di un pomeriggio di orientamento alla Regina

AlessiaLinguistico, Scientifico, Tecnico

Dicono che l’insegnante è un po’ come il seminatore al quale è affidato il compito di seminare ma che altri avranno la soddisfazione di cogliere il frutto del suo duro lavoro.Ciò ad indicare la strada di passaggio che costituisce la scuola superiore e la poca certezza di poter rivedere i vecchi alunni, conoscere le loro storie, scoprire che uomini sono diventati.Ma vi è un giorno, qui alla Regina Mundi, in cui tale detto viene per lo più smentito. È il pomeriggio dell’orientamento post diploma dedicato alle classi 4° e 5° dei nostri istituti. È in questo giorno in cui ho la grazia di rivedere molti dei miei studenti che hanno trascorso un pezzo della loro strada qui alla Regina. Oggi sono universitari, laureati, alcuni iniziano a muovere i primi passi nel caotico mondo del lavoro. Sono accorsi tutti qua per “orientare” i compagni più giovani, per raccontare che cosa hanno vissuto e stanno vivendo, per condividere un’esperienza.

Le aule diventano degli stand, tante sono le facoltà presenti e nei dialoghi tra ragazzi scorgi qualcuno di quinta che ha il coraggio di esprimere le sue incertezze, i suoi dubbi e la paura di sbagliare. Rimango affascinato da questa dinamica! È una libertà che si rimette in moto, che si riaccende, è il coraggio di dire io, anche nel contesto difficile che tutti stiamo vivendo, reso ancor più insopportabile dai canoni che definiscono il nostro tempo, come l’essere performanti e il rifiuto dell’errore.Osservo gli alunni che vagano di aula in aula con la cartina digitale alla mano cercando il prossimo appuntamento con un universitario, ti pare di leggere sui loro volti come una sorta di speranza ritrovata.Allora capisci che il problema non è essere perfetti, avere già la risposta giusta e non sbagliare mai, ma piuttosto trovare un luogo di libertà che sappia accogliere la tua domanda e che le faccia compagnia condividendo la strada, fosse anche solo per un pomeriggio!Questo me lo hanno insegnato i miei ex alunni che tutti gli anni si ritagliano del tempo per venire alla Regina per aiutare nell’orientamento e per i quali nutro profonda gratitudine.Accade questo alla Regina! Accade anche, alle volte, di non essere solo seminatori!Daniele Severgnini