DiarioScuola Media

Sostegno a distanza: una sfida inedita

By 11 maggio 2020giugno 11th, 2020No Comments

Sostegno a distanza: si può fare?

Con il lockdown il lavoro di noi insegnanti di sostegno è stato messo a dura prova, la modalità di didattica online infatti ha reso più difficoltoso il rapporto tra ragazzo e insegnante, fondamentale nel sostegno all’alunno.

Sin da subito è stato chiaro che in questo momento particolare il compito di noi insegnanti di sostegno era preservare la possibilità per i ragazzi di continuare a crescere partecipando alla didattica della classe. La scuola online ha messo in risalto proprio questo: soprattutto per i ragazzi con disabilità, la partecipazione alla didattica rappresenta la possibilità per ognuno di essere accompagnato quotidianamente all’interno di un percorso particolare.

E questo è avvenuto anche in quarantena: attraverso videochiamate pomeridiane per riprendere le lezioni, preparare interrogazioni e ricerche, organizzare i compiti e il materiale scolastico. A questa sfida gli alunni hanno risposto in modo sorprendente, mostrandosi desiderosi di partecipare alla didattica della classe e di lavorare bene, nonostante la nuova modalità rendesse tutto più difficile. Sono così emersi talenti sconosciuti: c’è chi è stato protagonista di un assalto al castello, chi si è presentato in webcam travestito da eroe greco e chi ha presentato l’elaborato finale utilizzando il disegno. In questo modo la didattica a distanza è diventa per loro un’occasione per mettersi in gioco in prima persona e, grazie a ciò, diventare sempre più autonomi nel lavoro.

Questi mesi sono stati una scoperta anche per noi insegnanti: questa situazione particolare ci hanno permesso di guardare ai nostri alunni con un’attenzione rinnovata ai bisogni particolari di ciascuno, in modo che ognuno potesse dare il suo massimo particolare all’interno del percorso scolastico.

La proposta di un lavoro di questo tipo ai ragazzi è stata possibile solo grazie alle famiglie che con la scuola online si sono ritrovate a partecipare attivamente alla didattica dei figli. Sono state proprio le famiglie il tramite fondamentale tra scuola e ragazzo, dimostrando ancora una volta che la collaborazione tra scuola e famiglia è vincente, anzitutto per i ragazzi.