LABORATORIO TEATRALE E CINEMATOGRAFICO

AlessiaMedie

L’attuale situazione della pandemia non ci consente di vivere l’esperienza scolastica delle uscite didattiche che sono da sempre momenti di scuola intensi e carichi di significato per i ragazzi e i docenti che li accompagnano sia prima nella preparazione che dopo vivendo con loro ogni momento dell’uscita.

Il coinvolgimento totale dei ragazzi e le scoperte che avvengono in quelle situazioni privilegiate ci mancano e per questo si è pensata una proposta alternativa altrettanto pregnante, carica di valenza educativa e disciplinare come quella; l’idea si è concretizzata in un doppio laboratorio di teatro e cinema nelle ore curricolari di Italiano in partenza proprio oggi.

Lo scopo è di far vivere, agli alunni di seconda l’esperienza dell’immedesimazione teatrale a partire da un lavoro sul corpo e sulla voce passando attraverso la lettura, la comprensione e l’interpretazione di un testo drammaturgico, sotto la guida di Andrea Carabelli, attore professionista esperto di teatro scolastico, in collaborazione con i docenti di Lettere della classe.

laboratorio teatro
Il laboratorio teatrale

L’obiettivo del progetto è lo sviluppo teatrale e la rappresentazione filmica del testo di Omero, Odissea nella rielaborazione che ne ha fatto lo scrittore Giampiero Pizzol (il drammaturgo per ragazzi più rappresentato in Italia) il quale con sapiente maestria ha creato una sintesi in dieci tappe del grande capolavoro. Lo ha fatto concentrandosi sui punti narrativi essenziali e facendo emergere argomenti in cui i ragazzi possono riconoscersi e immedesimarsi. Il viaggio di Ulisse è il titolo del testo di Pizzol e “viaggio” significa avventura e l’avventura è il punto centrale del lavoro di italiano in seconda.

I contenuti del testo (il ritorno; la guerra; Polifemo; I venti; Circe; Oltretomba; Sirene; Calipso) verranno proposti ai ragazzi, guidati dall’attore Andrea Carabelli, attraverso la forma teatrale, che meglio di qualunque altro genere può fargli percepire l’avventura come qualcosa di totalizzante ed emozionante. Seguire la forma teatrale significa avere attenzione non solo all’utilizzo di tutta la persona ma che le parole siano ascoltate, comprese e dette sia da chi le pronuncia sia da chi ascolta per questo sarà importante anche imparare la dizione nei suoi rudimenti fondanti. Ogni alunno reciterà una parte della storia cercando di farla sua e farla rivivere.

Postura, sguardo, espressività, voce saranno la trama del lavoro proposto ai ragazzi.

Il laboratorio cinematografico

A conclusione di questo lavoro un’équipe di due professionisti videomaker, Matteo Bonanni e Filippo Giovagnoni, realizzerà con ogni classe una parte del video che andrà a comporre alla fine un unico filmato.

Anche questa esperienza è un’occasione per far capire e vivere ai ragazzi cosa significhi il mezzo televisivo e come ci si debba presentare per apparire veri e intensi.

 

In un periodo così pesante per l’umanità intera siamo certi che tale esperienza aiuti i ragazzi a rimettersi in gioco coinvolgendosi positivamente con tutta la loro persona.

Rimanete connessi per scoprire quale capolavoro scaturirà da questa bellissima iniziativa!

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