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Cari bambini…

By 24 marzo 2020aprile 23rd, 2020No Comments

“Il rapporto con la maestra è fondamentale per la crescita dei bambini. Compito delle maestre è proprio quello di tenere aperto lo stupore e la domanda, spalancare a nuovi orizzonti, camminare a fianco dei bambini e accompagnarli nei passi quotidiani.”

Queste parole scritte sul nostro sito nella sezione “Scuola dell’Infanzia” ci interrogano in questo momento storico e fanno emergere ancora più radicale il bisogno che il bambino – ma ciascuno di noi – ha di crescere dentro a rapporti che mantengono aperte le domande e lo aiutano a camminare.

Ma la circostanza ci impone una distanza e costringe ad inventare nuove modalità! Ecco che per far sentire la loro vicinanza le maestre di nido, propedeutica e infanzia hanno voluto mandare una lettera ai loro bambini, per far sentire ad ognuno la sua unicità.

Alcune scrivono “Cari bambini, cari mamme e papà, è difficile scrivere questa lettera, perché le cose che vi vorremmo dire sono davvero tante, i pensieri che ci ronzano in testa pure, anche se ce n’è soprattutto uno che non ci abbandona quasi mai: quanto ci mancano i nostri bimbi!
Ci manca arrivare in classe la mattina e sentire le vostre urla che irrompono in un “BUONGIORNO MAESTRAAAAAAA”;  vedervi seduti in cerchio a mangiucchiare la frutta mattutina, osservare le vostre facce buffe e i vostri sorrisi, per non parlare delle risate che ci facciamo insieme ogni giorno.”.

E per ciascuno hanno un pensiero, perché “ognuno dei nostri bambini ha bisogno di sentire che è voluto, atteso, amato, stimato. Guardato come si guarda una pietra preziosa”.

Eccone alcuni :

P: balla e gioca con i tuoi fratelli; ci mancano tanto i tuoi musi lunghi e i tuoi dolcissimi occhi attira-coccole
A: con la tua travolgente simpatia starai sicuramente tenendo tanta compagnia ai tuoi genitori …ci manca la tua vocina che urla “mamma miaaaa”
M: dal cuore dolce e coccoloso! Chissà quanti piatti sfiziosi e buonissimi starai preparando ai tuoi genitori …una richiesta…una super torta cioccolatosa per le tue golosissime maestre!!!
S: lo sappiamo che a casa adori ballare; quindi musica ad alto volume e non fermarti mai! Dai voce alle tue passioni e divertiti ad inventare tanti nuovi giochi
⇒ E: chissà quante nuove acconciature hai già fatto a mamma e alle tue bambole. Avrai riempito album interi di colori meravigliosi, come solo tu sai fare
G: avrai sicuramente “divorato” un sacco di libri nuovi. Chissà quante parole avrai imparato grazie a questi racconti. Immaginiamo che S. sia la tua spettatrice prediletta
M: starai dando libero sfogo alla tua vena artistica. T’immaginiamo con i pennelli ed i colori a creare preziosi capolavori, sempre che i tuoi fratelli non ti facciano troppi dispetti
L: hai costruito una pista gigante per far partire i trenini? Stai aiutando mamma e papà in casa come fai a scuola quando riordini e ti prendi cura dei tuoi amici leoncini?
L: t’immaginiamo a far volare i tuoi adorati aerei in giro per la casa. Chissà quanti viaggi avrai intrapreso.

Quello che manca ai bambini, ma anche alle loro maestre, sono i piccoli gesti di ogni giorno.

“Ci manca poter giocare al parrucchiere, al memory o costruire lunghissime piste con i trenini. Ci mancano le vostre voci quando in cerchio intoniamo un canto o una preghiera. Ci mancano i vostri occhi teneri quando state per scoppiare a piangere per un bisticcio con un compagno o perché vi manca la mamma. Ci mancano i vostri sorrisi quando scoprite e gustate la gioia dello stare insieme, in compagnia. Ci mancano i vostri racconti, le vostre chiacchiere a pranzo, il vostro aiuto nel prenderci cura l’uno dell’altro. Ci manca la vostra allegria ed il vostro entusiasmo quando, dopo vari tentativi, riuscite finalmente nel vostro intento e orgogliosi ci dite “maestra, ce l’ho fatta!”. Insomma, ci manca tanto la nostra quotidianità: aspettarvi tutte le mattine sulla porta e cominciare una nuova giornata ricca di sorprendenti esperienze da condividere.”

E alcune maestre si sono cimentata anche in una bellissima poesia in rima!

“Cari bambini,
per voi abbiamo preparato
un messaggio un po’ strampalato.
Tanto tristi noi maestre ci sentiamo,
perché le voci vostre non udiamo.
“Chiudiamo gli occhi!” abbiam pensato
“Ed immaginiamo come sarebbe stato…”.
Se potessimo essere a scuola, nelle Stelle,
ne vedremmo delle belle:
J. e C. stan giocando con la cucina: che pietanze son lì a preparare,
alle amiche certo le faranno assaggiare!
Se spostiamo lo sguardo, ci sono le costruzioni,
con G. D. M. e S. che fanno grandi invenzioni:
un’astronave, un castello e una scialuppa
da mostrare al resto della truppa!
In mezzo alla classe A. ci dà
lezioni di danza in quantità.
Le altre sono già là!
Con A. C. e S. un grande spettacolo, di certo, si farà!
Tante storie V. F. e V. amano ascoltare
ed i libri adorano sfogliare.
Nell’angolo morbido li puoi trovare,
se nuove avventure vuoi raccontare.
Pennelli, matite, forbici e colore
le nostre artiste impugnano con ardore:
N. V. ed E. sul tavolo stanno trafficando:
di certo un capolavoro stanno realizzando!
E che dire, per finire di G. e M.? Alle macchinine amano inventare
strade, piste e gallerie con cui giocare!
Un saluto vi vogliamo mandare,
nella speranza che presto ci potremo riabbracciare!”